{"id":2,"date":"2025-10-10T17:13:28","date_gmt":"2025-10-10T15:13:28","guid":{"rendered":"https:\/\/microsystems-srl.com\/?page_id=2"},"modified":"2026-01-12T16:11:14","modified_gmt":"2026-01-12T15:11:14","slug":"pagina-di-esempio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/microsystems-srl.com\/?page_id=2","title":{"rendered":"1 Edifici nZEB"},"content":{"rendered":"\n<p>Immobili in grado di provvedere autonomamente alla produzione del proprio fabbisogno energetico, riducendo al minimo i consumi e l\u2019impatto ambientale. Sono gli NZEB (Nearly Zero Energy Building), edifici sostenibili \u201ca energia quasi zero\u201d, progettati per consumare pochissima energia per riscaldamento, raffrescamento, produzione di acqua calda sanitaria, ventilazione e illuminazione. Si tratta di uno standard studiato in coerenza con gli obiettivi di <a href=\"https:\/\/unric.org\/it\/agenda-2030\/\">sviluppo sostenibile Onu<\/a> e introdotto dalle direttive europee gi\u00e0 nel 2010. Declinato poi dai singoli Paesi &#8211; ciascuno secondo le proprie tradizioni edilizie e dati climatici &#8211; esso \u00e8 diventato obbligatorio per l\u2019Italia a partire dal 2021.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a> 1.1<strong>Dal 2021 tutti gli edifici devono essere NZEB<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il concetto di edifici NZEB \u00e8 stato introdotto dalla <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/LexUriServ\/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2010:153:0013:0035:IT:PDF\">Direttiva Europea 31\/2010\/CE<\/a>, seguita in Italia dal&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.bosettiegatti.eu\/info\/norme\/statali\/2005_0192.htm\">D.Lgs. 192\/2005<\/a>&nbsp;e successivi aggiornamenti. Da allora ogni paese membro ha recepito le Direttive Europee e definito criteri e requisiti per la realizzazione degli edifici ad energia quasi zero.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia il pi\u00f9 recente intervento normativo per un approccio pi\u00f9 completo al tema \u00e8 quello espresso dal <a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2015\/07\/15\/15A05198\/sg\">Decreto Ministeriale 26 giugno 2015<\/a> del Ministero dello Sviluppo Economico \u201cApplicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici\u201d. Questo decreto definisce le caratteristiche e i requisiti prestazionali minimi che un immobile deve rispettare per essere considerato un edificio a energia quasi zero. Le disposizione del decreto, in vigore a decorrere dal 1 ottobre 2015,&nbsp; sono diventati pi\u00f9 stringenti <strong>a partire dal 2021<\/strong>, quando \u00e8 scattato <strong>l\u2019obbligo per tutti i privati di costruire solo e esclusivamente edifici NZEB<\/strong>. Obbligo che per le strutture pubbliche \u00e8 gi\u00e0 in vigore dal 2019.<\/p>\n\n\n\n<p>La transizione degli edifici esistenti verso lo standard NZEB (Nearly Zero Energy Building) non \u00e8 oggi solo una buona pratica progettuale: \u00e8 un obbligo strategico per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni, per la resilienza energetica dei territori e per l\u2019efficienza economica a lungo termine. In particolare, nelle <strong>ristrutturazioni importanti<\/strong> degli <strong>edifici pubblici<\/strong> la trasformazione verso NZEB assume valore prioritario per ragioni di legge, di sostenibilit\u00e0 ambientale e di incremento del valore funzionale e patrimoniale degli immobili.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa relazione tecnica illustra i principi, i riferimenti normativi applicabili, le caratteristiche costruttive e impiantistiche richieste, le metodologie di verifica e controllo e il ruolo dell\u2019intelligenza artificiale e della domotica per il conseguimento degli obiettivi energetici e di smartness dell\u2019edificio. Si conferma che tutte le norme e i decreti citati verranno applicati nella progettazione e nell\u2019esecuzione dell\u2019intervento.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a> 1.2. Il perch\u00e9 della trasformazione NZEB nelle ristrutturazioni importanti<\/h2>\n\n\n\n<ol start=\"5\" class=\"wp-block-list\">\n<li>Le ristrutturazioni importanti sono l\u2019occasione tecnica e normativa per elevare lo stato dell\u2019edificio: coibentazione dell\u2019involucro, sostituzione dei serramenti, gestione dei ponti termici, adeguamento degli impianti termici e elettrici. Interventi parziali non pianificati perdono efficacia.<\/li>\n\n\n\n<li>Gli edifici pubblici sono priorit\u00e0 perch\u00e9 la normativa europea e nazionale ha anticipato per questa categoria l\u2019obbligo NZEB (dal 1\u00b0 gennaio 2019) e perch\u00e9 il settore pubblico ha un ruolo esemplare nella decarbonizzazione e nel servizio ai cittadini.<\/li>\n\n\n\n<li>Vantaggi economici e ambientali: riduzione dei costi di gestione, miglioramento del comfort, incremento della durata degli impianti, accesso a strumenti di finanziamento (fondi europei, incentivi nazionali) legati all\u2019efficienza energetica e alla digitalizzazione.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a> 1.3 Quadro normativo e impegno di conformit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p>Si conferma l\u2019applicazione integrale delle seguenti normative e atti legislativi:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Direttiva Europea 2010\/31\/UE (EPBD)<\/strong>: definizione di NZEB e obiettivi di prestazione energetica.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Direttiva (UE) 2018\/844 (Revisione EPBD)<\/strong>: introduzione e sviluppo dello Smart Readiness Indicator (SRI) e obblighi di digitalizzazione e sistemi intelligenti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>D.Lgs. 192\/2005<\/strong> e successive modifiche e integrazioni (inclusa la Legge 90\/2013): recepimento EPBD e norme sul rendimento energetico degli edifici.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>D.M. 26 giugno 2015<\/strong> \u2013 \u201cApplicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi\u201d: si applicano integralmente i metodi di calcolo, le tabelle sui valori limite di trasmittanza, i requisiti di energia rinnovabile e produzione in loco con riferimento agli Allegati (incluso Allegato 3).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>D.Lgs. 28\/2011<\/strong>: promozione dell\u2019uso dell\u2019energia da fonti rinnovabili e criteri di dimensionamento degli impianti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Norme UNI e ISO pertinenti<\/strong> (UNI EN ISO 52120-1 per BACS; normative di prodotto e di installazione per pompe di calore, VMC, impianti fotovoltaici e solare termico).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Linee guida APE e criteri di classificazione energetica<\/strong> (Classe A4 per NZEB secondo D.M. 26\/06\/2015).<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Per ciascun punto normativo il progetto prevede la documentazione di verifica: calcoli energetici, relazioni e tabelle con i valori di EPgl,nren, verifiche di trasmittanze (U), dimensionamento dell\u2019impianto di produzione rinnovabile, report di tenuta all\u2019aria (blower door), e report SRI con indicatori funzionali. Tali verifiche saranno parte integrante del computo e delle milestones contrattuali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a> 1.4 Requisiti costruttivi e impiantistici richiesti<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a> 1.4.1Involucro edilizio<\/h3>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Isolamento termico a cappotto o equivalenti con valori di trasmittanza conformi alla Tabella 2 del D.M. 26\/06\/2015; attenzione a ponti termici, continuit\u00e0 dell\u2019isolamento e corretto dettaglio dei nodi costruttivi.<\/li>\n\n\n\n<li>Serramenti ad alte prestazioni con vetri selettivi e telai a bassa trasmittanza, guarnizioni e sistemi di tenuta all\u2019aria.<\/li>\n\n\n\n<li>Progettazione bioclimatica: orientamento, schermature solari regolabili, controllo degli apporti solari invernali\/estivi.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a> 1.4.2Impianti termici<\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Predominanza di <strong>pompe di calore<\/strong> ad alta efficienza per riscaldamento e raffrescamento.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>I sistemi di controllo per la pompa di calore sono collegati ad un interfaccia convertitore di protocollo proprietario n Mod-Bus, utilizzando il convertitore di protocollo MODBUS-KNX \u00e8 possibile interagire con la pompa di calore e gestire tutte le variabili , temperatura di mandata , temperatura di ritorno e altre variabili tra i quali quelli per la manutenzione, per ogni ambiente saranno previsti dei regolatori domotici analogici 0-10V in modalit\u00e0 PID ( Proporzionale integrativo e derivativo). per regolare il flusso dell\u2019aria delle unit\u00e0 ventilanti , cosi come l\u2019accensione degli stessi , il feedback della temperatura avviene con i termostati su soffitto all\u2019interno dell\u2019 ambiente climatizzato , e di conseguenza la regolazione delle unita di climatizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>I feedback sul funzionamento e la temperatura dei vari ambienti potr\u00e0 essere visualizzata sul display 10\u201d centralizzato cosi da permettere anche l\u2019accensione e lo spegnimento in manuale. Ogni finestra ha un contatto che interrompe il funzionamento della climatizzazione dell\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Per alcuni ambienti \u00e8 prevista una regolazione manuale all\u2019interno della camera con apposito termostato oltre a quella centralizzata in modalita broadcast.<\/p>\n\n\n\n<p>Saranno previste delle schermature solari all\u2019interno delle finestre(tapparelle) che permetteranno in modo automatico rilevando la temperatura esterna la chiusura o l\u2019apertura delle stesse in funzione degli apporti gratuiti della temperatura solare , infatti per ogni ambiente saranno previsti degli attuatori per tapparelle.<\/p>\n\n\n\n<p>La regolazione delle tapparelle potrebbe essere controllata da display da 10\u201d per la modalit\u00e0 manuale, oppure con dei comandi all\u2019interno dell\u2019 ambiente.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ventilazione Meccanica Controllata (VMC)<\/strong> con recupero di calore ad efficienza \u2265 80% dove richiesto; controllo e regolazione zonale.La regolazione della ventilazione \u00e8 automatizzata dalla presenza del personale all\u2019interno e consente i ricambi d\u2019aria necessari alle persone presenti. I sonsori a soffitto sono dotati di misurazione della C02 e della misurazione del VOC (qualit\u00e0 dell\u2019aria) e secondo delle soglie impostate avviene un aumento o diminuzione della ventilazione regolando in modo analogico le bocchette di uscita dell\u2019aria con l\u2019attuatore KNX 0-10V.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>L\u2019impianto elettrico<\/strong> sar\u00e0 riprogettato e dotato di un quadro generale dove all\u2019interno oltre alla gestione dei carichi con i relativi dispositivi magnetotermici e differenziali , saranno presenti gli attuatori domotici KNX che serviranno alle automazioni tra i quali anche l\u2019l\u2019alimentatore KNX , l\u2019alimentatore DALI e l\u2019accoppiatore di linea per filtrare i messaggi . Per quanto riguarda i collegamenti tra piano , verra realizzata una dorsale IP , a cui faranno capo alimentatore ed accoppiatori di linea.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Web Server<\/strong> , ogni edificio sar\u00e0 dotato di un web server dal quale si possono controllare tutti i dispositivi domotici e si posso gestire le automazioni ,si possono verificare i consumi , la produzione fotovoltaica e l\u2019accumulo delle batterie . Questo server permetter\u00e0 anche di gestire le ottimizzazioni per i consumi, le logiche di gestione del riscaldamento, del sistema VMC e dell\u2019 illuminazione, anche degli apporti gratuiti .<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Server di controllo, <\/strong>Tutti i dati provenienti dagli edifici arriveranno ad un derver di controllo che ne visualizzer\u00e0 i risultati realizzer\u00e0 delle statistiche e dei grafici contribuendo a creare l SRI per ogni edificio.<\/li>\n\n\n\n<li>Da questo server si potr\u00e0 implementare la manutenzione predittiva con L\u2019IA e si potr\u00e0 contattare in automatico l\u2019ufficio preposto alle manutenzioni .<\/li>\n\n\n\n<li>Inoltre l\u2019IA verra utilizzata per ottimizzare i consumi di ogni singolo edificio agendo a livello centrale sulle regole di accensione e spegnimento dei dispositivi domotici.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Produzione rinnovabile in loco<\/strong>: dimensionamento fotovoltaico secondo Allegato 3 e D.Lgs. 28\/2011 (es. riferimento normativo: potenza minima in relazione alla superficie utile) e valutazione integrazione solare termico per ACS.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Saranno predisposti anche per l\u2019acs degli attuatori domotici per lo spegnimento e l\u2019accensione della pompa di calore per ACS con il controllo della temperatura dell\u2019acqua all\u2019interno del boiler e la temperatura del solare termico.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Illuminazione LED<\/strong> con sensori di presenza e controllo dimmer per ottimizzare l\u2019uso dell\u2019energia. Il Bus di riferimento sar\u00e0 il DALI che permetter\u00e0 di gestire 64 corpi illuminanti per ogni linea , e in base alle linee questi regolatori DALI dovranno essere installati nei quadri di zona. L\u2019illuminazione sar\u00e0 realizzata con pannelli da controsoffitto di potenza adeguata agli ambienti 4000\u00b0K come temperatura colore in modo da avere la luce naturale negli ambienti.<\/li>\n\n\n\n<li>Alcuni ambienti come i bagni non sar\u00e0 previsto controsoffitto ma corpi illuminanti sempre da 4000\u00b0K e dei sensori di presenza permetteranno l\u2019accensione di questi corpi illuminanti temporizzati.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Nelle zone di maggior interesse come uffici aule scolastiche e corridoi la regolazione delle lampade avverr\u00e0 con il sensore a soffitto che moduler\u00e0 la luminosit\u00e0 ambiente con quella della luce solare e di conseguenza regoler\u00e0 le luci all\u2019interno agendo sulla regolazione analogica sugli attuatori DALI.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Sistemi di <strong>regolazione e contabilizzazione<\/strong> per ogni zona funzionale e per utenze critiche.<\/li>\n\n\n\n<li>Ogni utenza rilevante che consuma energia avr\u00e0 un sensore di corrente che invia dati al server sull\u2019edificio e al server di controllo per la gestione dei consumi e delle automazioni.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a><a><\/a> 2Definizione dello Smart Readiness Indicator (SRI)<\/h1>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che davvero comporter\u00e0 una sostanziale novit\u00e0 \u00e8 l\u2019introduzione dello&nbsp;<a href=\"https:\/\/elettricomagazine.it\/tecnologia-ambiente-sostenibile\/smart-readiness-indicator-misurare-lintelligenza-degli-edifici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Smart Readiness Indicator<\/a>, o SRI. Introdotto dalla direttiva 844\/2018 che aggiorna la EPBD 31\/2010, verr\u00e0 definito nell\u2019articolo 13 della nuova recast della stessa EPBD attualmente in bozza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019allegato 4 ci dice che l\u2019SRI esprime:<\/p>\n\n\n\n<p>-la capacit\u00e0 di mantenere l\u2019<strong>efficienza energetica&nbsp;<\/strong>e il funzionamento dell\u2019edificio mediante l\u2019adattamento del consumo energetico, ad esempio usando energia da fonti rinnovabili;<\/p>\n\n\n\n<p>-la capacit\u00e0 di adattare la propria&nbsp;<strong>modalit\u00e0 di funzionamento<\/strong>&nbsp;in risposta alle esigenze dell\u2019occupante, prestando la dovuta attenzione alla facilit\u00e0 d\u2019uso, al mantenimento di condizioni di benessere igrotermico degli ambienti interni e alla capacit\u00e0 di comunicare dati sull\u2019uso dell\u2019energia;<\/p>\n\n\n\n<p>-la&nbsp;<strong>flessibilit\u00e0 della domanda di energia elettrica<\/strong>&nbsp;complessiva di un edificio, inclusa la sua capacit\u00e0 di consentire la partecipazione alla gestione attiva e passiva, nonch\u00e9 la gestione della domanda implicita ed esplicita, della domanda relativamente alla rete, ad esempio attraverso la flessibilit\u00e0 e le capacit\u00e0 di trasferimento del carico.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019SRI quindi indica l\u2019<strong>intelligenza di un edificio<\/strong>, non in sole 4 categorie come la ISO 52120-1, ma con un indice che va da 0 a 100%, eventualmente raggruppato in 7 livelli da A a G.<br>L\u2019Europa poi vorrebbe che questo metodo fosse affiancato all\u2019APE attuale in modo da dare un\u2019informazione pi\u00f9 completa a tutti gli stakeholder di un edificio: proprietari, manutentori e soprattutto occupanti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indice di SRI sar\u00e0 misurato dal server di controllo e aggiornato con i dati provenienti dall\u2019edificio.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019SRI \u00e8 normato da:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Direttiva (UE) 2018\/844<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Regolamento Delegato (UE) 2020\/2155<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Regolamento Delegato (UE) 2020\/2156<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Regolamento di esecuzione (UE) 2020\/2157<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><em>L\u2019UE vorrebbe che l\u2019SRI si affianchi all\u2019 APE (EPC sta per Energy Performance Certificate e non contract come spesso in Italia viene interpretato l\u2019acronimo EPC). Fonte EU<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Grazie all\u2019SRI sar\u00e0 possibile classificare&nbsp;<strong>l\u2019intelligenza o smartness degli edifici&nbsp;<\/strong>in maniera puntuale e precisa visto che oggi il mercato d\u00e0 alla parola SMART un significato troppo generico e poco misurabile. I&nbsp;<strong>sistemi SMART<\/strong>&nbsp;non sono tutti uguali ed il consumatore deve poter avere uno strumento di valutazione indipendente dal produttore e riconosciuto internazionalmente o almeno a livello di comunit\u00e0 europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Valutazione della predisposizione all\u2019intelligenza<\/p>\n\n\n\n<p>1. La valutazione della predisposizione all\u2019intelligenza \u00e8 espressa sulla base di sette classi, dalla pi\u00f9 alta alla pi\u00f9 bassa. 2. Ogni classe di predisposizione all\u2019intelligenza corrisponde a un intervallo di punteggi totali come segue: 90-100 %; 80-90 %; 65-80 %; 50-65 %; 35-50 %; 20-35 %; &lt; 20 %.<\/p>\n\n\n\n<p>Criteri d\u2019impatto della predisposizione all\u2019intelligenza I criteri d\u2019impatto della predisposizione all\u2019intelligenza considerati nel protocollo di calcolo di cui all\u2019allegato I sono i seguenti: a) efficienza energetica; b) manutenzione e previsione dei guasti, c) comfort, d) comodit\u00e0, e) salute, benessere e accessibilit\u00e0, f) informazioni agli occupanti, g) flessibilit\u00e0 energetica e stoccaggio dell\u2019energia.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a> 3<strong>Il ruolo dell\u2019intelligenza artificiale<\/strong><\/h1>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Efficienza energetica dinamica<\/strong>: algoritmi di machine learning per ottimizzare HVAC, illuminazione, e gestione carichi in tempo reale.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Comfort e benessere<\/strong>: IA per analizzare dati su presenza, preferenze, qualit\u00e0 dell\u2019aria.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Interazione con la rete<\/strong>: modelli predittivi per gestire accumulo e autoconsumo (es. fotovoltaico + batterie).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Manutenzione predittiva<\/strong>: reti neurali per anticipare guasti e ridurre i consumi non ottimali.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a> 3.1.1<strong>IA e valutazione automatica dello SRI<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Come i digital twin, i BMS (Building Management Systems) e i sensori IoT possono <strong>alimentare modelli IA<\/strong> che stimano e aggiornano automaticamente lo SRI.<\/li>\n\n\n\n<li>Possibilit\u00e0 di creare <strong>dashboard dinamiche<\/strong> che mostrano in tempo reale il punteggio SRI, suggerendo miglioramenti.<\/li>\n\n\n\n<li>Integrazione con <strong>Building Information Modeling (BIM)<\/strong> e piattaforme di <strong>data analytics energetica<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a> 3.1.2<strong>Sfide e opportunit\u00e0<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Sfide<\/strong>: standardizzazione dei dati, interoperabilit\u00e0 dei sistemi, cybersecurity, privacy (dati degli occupanti).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Opportunit\u00e0<\/strong>: nuove competenze professionali, accesso a fondi europei, valorizzazione immobiliare.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019IA sul <strong>server di controllo <\/strong>non solo aiuta a calcolare lo SRI, ma <strong>rende effettivamente \u201csmart\u201d l\u2019edificio<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>La convergenza tra <strong>AI, digitalizzazione e normativa europea<\/strong> sar\u00e0 il motore della prossima generazione di edifici a energia positiva e connessi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Lo SRI sar\u00e0 calcolato e riportato nel capitolo tecnico-specialistico. Obiettivi principali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Percentuale SRI obiettivo (espressa su scala 0\u2013100%) da raggiungere in funzione delle funzioni implementate.<\/li>\n\n\n\n<li>Implementazione di funzioni SRI rilevanti: gestione adattativa HVAC, gestione della luce naturale e artificiale, integrazione fotovoltaico-batteria, gestione della domanda (demand response), supporto alla manutenzione predittiva.<\/li>\n\n\n\n<li>Integrazione con piattaforme BMS\/BACS ed espostazione dei dati per monitoraggio continuativo e aggiornamento dell\u2019indicatore.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a> 3.2 Intelligenza artificiale: ambito d\u2019uso, funzioni e garanzie<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019intelligenza artificiale, integrata nel BMS e nei sistemi di analytics, sar\u00e0 impiegata per ottimizzare i consumi e migliorare l\u2019efficienza operativa. Gli ambiti principali includono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ottimizzazione dinamica dei carichi<\/strong>: modelli predittivi per la gestione ottimale di HVAC, produzione fotovoltaica e accumulo, in funzione di previsioni meteo e profili di occupazione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Autoconsumo e gestione accumulo<\/strong>: algoritmi per massimizzare l\u2019autoconsumo e per decidere la strategia di carica\/scarica delle batterie in funzione di prezzi energetici o segnali di rete.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Manutenzione predittiva<\/strong>: analisi dati sensoriali e log di funzionamento per identificare degradi di efficienza e prevedere interventi manutentivi.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Adaptive comfort<\/strong>: apprendimento delle preferenze degli occupanti e regolazione personalizzata rispettando limiti di efficienza energetica.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Garanzie<\/strong>: i sistemi IA saranno progettati secondo principi di trasparenza, tracciabilit\u00e0 dei modelli e sicurezza dei dati. Saranno adottate misure di cybersecurity, management degli accessi e protezione della privacy degli occupanti (conformit\u00e0 al GDPR per i trattamenti di dati personali).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a> 3.3 Domotica, interoperabilit\u00e0 e standard (KNX)<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019uso della domotica \u00e8 un elemento abilitante per NZEB. Si prevede:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Adozione di protocolli aperti e interoperabili (in particolare <strong>KNX<\/strong>, MQTT,MODBUS etc ), per garantire la futura scalabilit\u00e0 e integrazione di dispositivi diversi.<\/li>\n\n\n\n<li>Integrazione tra controllo luci, schermature motorizzate, HVAC zone, gestione carichi e sistemi di sicurezza.<\/li>\n\n\n\n<li>Punti di misura e sensori distribuiti per il monitoraggio energetico e funzionale (sensori di presenza, temperatura, umidit\u00e0, CO\u2082, qualit\u00e0 dell\u2019aria, radiazione solare, ecc.).<\/li>\n\n\n\n<li>Dashboard per il monitoraggio in tempo reale, reportistica e cruscotti decisionali per il facility management.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><a><\/a> 3.4 Monitoraggio, gestione e manutenzione<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Implementazione di un sistema di monitoraggio continuo con raccolta dati storici, KPI energetici e soglie di allarme.<\/li>\n\n\n\n<li>Programma di manutenzione preventiva e predittiva integrato con il sistema di controllo e con la piattaforma IA.<\/li>\n\n\n\n<li>Procedure di verifica e taratura periodica degli strumenti di misura.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"> 3.5 Conclusioni e impegno<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019impiego della domotica KNX e delle soluzioni di intelligenza artificiale sar\u00e0 strumentale e integrato alle prescrizioni normative, finalizzato al conseguimento degli obiettivi energetici, di comfort e di gestione efficiente dell\u2019edificio.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"> 4 La norma ISO 52120<\/h1>\n\n\n\n<p><strong>Per calcolare l\u2019incidenza della domotica nei consumi dell\u2019edificio bisognerebbe fare riferimento alla norma UNI EN ISO 52120-1 definisce quattro diverse classi \u201cBAC\u201d di efficienza energetica per classificare i sistemi di automazione degli edifici, sia in ambito residenziale che non residenziale. Queste quattro classi, da D ad A, non hanno corrispon\u00addenza diretta con le sette classi di efficienza energetica dell\u2019edificio (A B C D E F G), espresse in kWh\/m<\/strong><strong>2<\/strong><strong>&nbsp;anno o kWh\/m<\/strong><strong>3<\/strong><strong>&nbsp;anno, bens\u00ec rappresentano sistemi di automazione con efficienza energetica crescente:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Classe D \u201cNON ENERGY EFFICIENT\u201d: comprende gli impianti tecnici tradizionali e privi di automazione e controllo, non efficienti dal punto di vista energetico;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Classe C \u201cSTANDARD\u201d (riferimento): corrisponde agli impianti dotati di sistemi di automazione e controllo degli edifici (BACS) \u201ctradizionali\u201d, eventualmente dotati di BUS di comunicazione, comunque a livelli prestazionali minimi rispetto alle loro reali potenzialit\u00e0.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Classe B \u201cADVANCED\u201d: comprende gli impianti dotati di un sistema di automazio\u00adne e controllo (BACS) avanzato e dotati anche di alcune funzioni di gestione degli impianti tecnici di edificio (TBM) specifiche per una gestione centralizzata e coor\u00addinata dei singoli impianti. \u201cI dispositivi di controllo delle stanze devono essere in grado di comunicare con il sistema di automazione dell\u2019edificio\u201d.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Classe A \u201cHIGH ENERGY PERFORMANCE\u201d: corrisponde a sistemi BAC e TBM \u201cad alte prestazioni energetiche\u201d cio\u00e8 con livelli di precisione e completezza del controllo automatico tali da garantire elevate prestazioni energetiche all\u2019impianto. \u201cI dispositivi di controllo delle stanze devono essere in grado di gestire impianti HVAC tenendo conto di diversi fattori (ad esempio, valori prestabiliti basati sulla rilevazione dell\u2019occupazione, sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria ecc.) e includere funzioni aggiuntive integra\u00adte per le relazioni multidisciplinari tra HVAC e vari servizi dell\u2019edificio (ad esempio, elettricit\u00e0, illuminazione, schermatura solare ecc.)\u201d. nell\u2019edificio sar\u00e0 realizzata la classe di efficienza.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Nella progettazione degli impianti raggiungeremo la classe B almeno , e in acune voci la classe A delle automazioni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>tabella dell\u2019<\/strong><strong>ISO 52120 \u2013 BAC Factors per l\u2019Energia Termica Complessiva<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">4.1.1<strong>BAC Factors \u2013 Efficienza complessiva (Energia Termica)<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th>Destinazione d\u2019uso<\/th><th><strong>D<\/strong> Sistema non efficiente<\/th><th><strong>C<\/strong> Standard<\/th><th><strong>B<\/strong> BACS avanzati<\/th><th><strong>A<\/strong> BACS alta efficienza<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>Abitazioni<\/strong><\/td><td>1,10<\/td><td>1<\/td><td>0,88<\/td><td>0,81<\/td><\/tr><tr><td><strong>Uffici<\/strong><\/td><td>1,51<\/td><td>1<\/td><td>0,80<\/td><td>0,70<\/td><\/tr><tr><td><strong>Sale conferenze<\/strong><\/td><td>1,24<\/td><td>1<\/td><td>0,75<\/td><td>0,50<\/td><\/tr><tr><td><strong>Scuole<\/strong><\/td><td>1,20<\/td><td>1<\/td><td>0,88<\/td><td>0,80<\/td><\/tr><tr><td><strong>Ospedali<\/strong><\/td><td>1,31<\/td><td>1<\/td><td>0,91<\/td><td>0,86<\/td><\/tr><tr><td><strong>Hotel<\/strong><\/td><td>1,31<\/td><td>1<\/td><td>0,85<\/td><td>0,68<\/td><\/tr><tr><td><strong>Ristoranti<\/strong><\/td><td>1,23<\/td><td>1<\/td><td>0,77<\/td><td>0,69<\/td><\/tr><tr><td><strong>Commerciale<\/strong><\/td><td>1,56<\/td><td>1<\/td><td>0,73<\/td><td>0,60<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Pertanto nelle scuole con un sistema di classe A si pu\u00f2 ottenere un risparmio del 20% , perche il consumo si ridice a 0,80 rispetto il valore standard 1 del sistema C (non efficiente), mentre negli uffici si arriva fino al 30% di risparmio. Poi bisogna aggiungere il risparmio ottenuto con il miglioramento dell\u2019involucro edilizio .<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Immobili in grado di provvedere autonomamente alla produzione del proprio fabbisogno energetico, riducendo al minimo i consumi e l\u2019impatto ambientale. 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